L'occasione d'oro

"Rifiutassimo pure ogni profondità, se cela un monte l’oro né più alcuno vuol cercarlo, lo porta in luce, un giorno il fiume, lo coglie nel silenzio dei gravidi macigni. Anche se non vogliamo: Dio matura." R.M.Rilke*

Il conflitto della presidente

Semaforo rosso

“La coerenza è il fondamento della virtù.”
Sir Francis Bacon


By E.F. & Tanya

Un tempo nel movimento dei focolari girava la storiella che i focolarini fossero capaci di fare la "volontà di Dio" persino fermi ad un semaforo. Era un'iperbole per ribadire come le circostanze della vita, le regole sociali, la legislazione, come anche la Parola di Dio nelle scritture, ecc... potessero essere un "chiaro" ed esplicito invito che rivela cosa Dio vorrebbe da noi nel contingente.* Arrivare in ritardo ad un incontro del movimento poteva ad esempio provocare un rimprovero di questo tenore "...sei 10 minuti fuori dalla volontà di dio!". Si può intuire il livello di nevrosi che questo modo di fare e gli slogans conseguenti abbiano provocato. E sorvoliamo sugli abusi che sono scaturiti da questa ossessione. Ma tant'è...

La Presidente dei Focolari Margareth Karram, come abbiamo già scritto, é stata da poco nominata nel "Dicastero per i laici, la famiglia e la vita", nomina che però si configura come un gravissimo "conflitto di interesse": un bel semaforo rosso insomma! Sul sito del "Dicastero per i laici, la famiglia e la vita" si trova la "Costituzione Apostolica sulla Curia Romana".  All'art. 134 troviamo scritto:

"Nell’ambito della propria competenza, il Dicastero accompagna la vita e lo sviluppo delle aggregazioni di fedeli e dei movimenti ecclesiali; riconosce o erige in conformità con le disposizioni della legge canonica quelli che hanno un carattere internazionale e ne approva gli Statuti, salva la competenza della Segreteria di Stato; tratta altresì eventuali ricorsi gerarchici relativi alla vita associativa e all’apostolato dei laici." (vedi link)

In pratica, se una persona é stato vittima di abusi, o ha delle denunce da fare nei confronti di aggregazioni e movimenti, deve rivolgersi proprio a questo Dicastero. La nomina della Karram è quindi incompatibile con il fatto che alcuni ricorsi riguardano e riguarderanno proprio persone provenienti dal movimento dei focolari di cui lei é la presidente in carica. La Karram dovrebbe contemporaneamente operare per risolvere il problema degli abusi all'interno del suo movimento ed esprimersi poi sulle accuse di questi ultimi in seno al Dicastero: è lapalissiano che ci sia un'incompatibilità. 

Certamente avrebbe l'opportunità di sospendersi dall'incarico almeno finché le indagini sui focolarini non saranno portate a termine. Lo farà? Dovrebbe, perché é una chiarissima "volontà di Dio", o no? Altro che semaforo. Qua si tratta di vittime e abusi, mica cotiche. 

Ma il vero problema della Karram sta proprio nella sua posizione di presidente del movimento dei focolari e purtroppo di come lei ne interpreti il passato abusivo, cosa che aggrava ancor più il conflitto di interessi della sua nomina al Dicastero. Come in questa intervista rilasciata recentemente: 

"È possibile che il pensiero di Chiara Lubich in passato sia stato interpretato ... e applicato male: l’essere nulla di cui Chiara parlava non vuol dire oppressione della libertà, annullamento e svuotamento psicologico, ma significa non essere pieni di sé stessi. Nell’unità, se non c’è libertà e carità, si vive in un inferno. (…) l’interpretazione errata di Chiara ha causato delle esperienze traumatiche all’interno del Movimento..."**  

Possiamo capire l'ingenuo tentativo di smarcare Chiara Lubich dalle sue responsabilità ma per affermare che "in passato il suo pensiero sia stato interpretato e applicato male" ci vuole davvero coraggio e tanta faccia tosta, perché ormai é chiaro anche alle pietre che le cose non stanno proprio così, ma che il pensiero della Lubich rechi sin dall'inizio dei vizi di forma, delle problematiche teologiche e pastorali, su cui la Chiesa furbescamente ha chiuso tutte e due gli occhi. Certo ci sono poi state persone che hanno aggravato gli esiti della messa in pratica del pensiero della trentina mettendoci del proprio. È un a aggravante che non solleva però la Lubich dalle sue responsabilità. 

Insomma la Karram non si ferma al semaforo rosso e accelera pure: cosa mai potrà andare storto? 

P.S.
Vi rimandiamo a Tanya e Marfisa che nel loro blog curatissimo e ben molto informato (vedi link) hanno affrontato con coraggio e onestà intellettuale questo argomento. 

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Prossimo Post
Il grande Bluff


Photo by Tim Gouw


* Su questa ossessione della volontà di dio da parte della Lubich ci riserviamo un post ad hoc prossimamente.


Commenti

  1. Mi ha fatto ridere la battuta- fare la volontà di Dio anche ai semafori- proprio da persone che hanno accumulato tante di quelle multe....e non rispettano il codice della strada neanche oggi....faccio la volontà di Dio....ma passo imperterrito con il semaforo rosso ( dove non c'è il controllo, dove c'è li ho già pigliato le multe). Durante uno dei nubifragi negli anni passati a casa di una foc c'era un disastro, rami, foglie, spazzatura, di tutto di più, altre persone hanno dovuto mettersi a pulire....ore...ma lei era in ritardo di 3 dico tre minuti per andare al suo incontro.. eggià..ma quella era la volontà di Dio, Caro Onnipotente, ti prego, un giorno fammi capire qual'è la tua volontà, con calma, non ho fretta, ma sopratutto spiega a certa gente che Tu non hai a che fare con certe loro idee, sono vostre non Mie grazie mille- il non-

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  2. Vediamo se con qualche contorsione riesco a farmi capire...mi si chiede di fare una cosa, alle mie rimostranze che non si può fare mi si dice di farlo ugualmente..al che gli rispondo che, va bene, io lo faccio, ma, quando ad un certo punto non si può più andare avanti e bisogna rappezzare il tutto..e dovrà farlo lei...la sua risposta è stata che se lo avevo fatto LA COLPA ERA MIA..mi ha ricordato quei contorsionisti del circo..ma quelli sono dei dilettanti a confronto

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