L'occasione d'oro

"Rifiutassimo pure ogni profondità, se cela un monte l’oro né più alcuno vuol cercarlo, lo porta in luce, un giorno il fiume, lo coglie nel silenzio dei gravidi macigni. Anche se non vogliamo: Dio matura." R.M.Rilke*

Megalomania

Mania di grandezza


Ciò che ci sembra mania di grandezza
spesso è soltanto il mascheramento
di una persona che dispera di sé.
Arthur Schnitzler



by P.I.

Ci vorrebbe davvero un volenteroso che si prendesse la briga di visualizzare e provare a realizzare un organigramma di tutte le branche, sottobranche, realtà, iniziative, dialoghi, "inondazioni" (i focolarini hanno sempre avuto tanta umiltà che si rispecchia anche nelle parole che usano), ecc... che compongono l’universo focolarino. 

Da una nostra indagine ci risulta che "le diramazioni del movimento dei focolari, comprese le inondazioni, attualmente raggiungono la quantità assurda di 39, con un numero ancora maggiore di “incarichi” al Centro. Ciò porta ad avere un governo sempre più complesso, talvolta difficilmente gestibile nella sua “istituzionalizzazione”, con una inevitabile “curializzazione” delle procedure." *

Potendo dare uno sguardo a volo d’uccello a così tanta complessità, ci si renderebbe conto che qualcosa non torna e ci si chiederebbe come sia stato possibile lo sviluppo di una simile realtà megalomane e ingarbugliata. È un aspetto del movimento dei focolari di cui poco si parla, un punto cruciale su cui si gioca il suo futuro e credibilità nella Chiesa che con Bergoglio inizia a destarsi e porre alcuni distinguo necessari. Per i più coraggiosi e interessati basta cliccare su questo link - Struttura e composizione del movimento dei focolari - e provare il giochetto di capirci qualcosa. Auguri!

Chiara era convinta che il suo carisma avrebbe dovuto "inondare" ogni realtà della vita sociale e della Chiesa, Chiesa che prima o poi si sarebbe dovuta "svegliare focolarina". Così pure le gerarchie più alte come vescovi e cardinali sono in qualche modo incardinati nel movimento e ne fanno parte come una branca costituita. Fa riflettere che i vescovi, che dovrebbero essere super partes, si sbilancino cosi tanto in questa appartenenza senza farsi e porre il minimo problema. Un tempo, nel movimento, i vescovi considerati "focolarini" venivano chiamati "Efesini". Si ricordava così l'episodio dell'apostolo Giovanni che, ricevuta sotto la croce da Gesù stesso la Madonna in madre, visse con lei ad Efeso. Oggi con più prudenza, credo che si chiamino "amici". È un ulteriore dettaglio che unitamente al nome ufficiale del movimento "Opera di Maria" e il culto della personalità di Chiara portato al parossismo, quasi venerata come la vicaria della madonna in terra se non la sua stessa presenza, dovrebbe fare riflettere e porre degli interrogativi seri. Come si evince dalle pagine che raccontano i deliri del "paradiso del '49", Chiara in un certo senso fece l'esperienza di diventare e sentirsi la madre di Dio, e questa sua ingenua mania di grandezza ha origine lì.

Ricordo che nella città in cui vissi per un periodo erano presenti i padri Somaschi che conoscevano anche il movimento dei focolari, e qualcuno di loro vi partecipava attivamente. I padri Somaschi avevano una comunità molto attiva e anche tanti giovani che gli ruotavano attorno. Alcuni di questi giovani entrarono in contatto col movimento dei focolari e iniziò un sodalizio. 

Chiara Lubich, venne a sapere della cosa. Sicuramente venne informata da qualcuno che voleva mettersi in mostra con lei e adularla, facendole presente come il suo movimento coinvolgesse pure giovani di altre congregazioni religiose. Di questi adulatori, ahimè, ce ne sono stati fin troppi e sono stati la sua rovina. Tutti personaggi che sfruttavano la presunta vicinanza a Chiara per mettersi in mostra e per provare a nascondere, invano, la propria pochezza. Era un sistema adulante, frutto bacato del culto della sua personalità.

Così Chiara decise di fondare un’ulteriore branca del movimento, l’ennesima. Venne chiamata “I figli dei santi” e vi avrebbero dovuto convogliare tutti quei giovani che facevano parte di altre congregazioni religiose, ma traevano ispirazione e nutrimento anche dal verbo di Chiara. E così un’altra branca, un’altra segreteria mondiale da ripetere poi in piccolo in ogni zona, un’altro ente preposto ad occuparsene al centro a Rocca di Papa, responsabili che avrebbero dovuto riferire direttamente a Chiara, ecc... Ignoriamo se alla fine questa nuova branca sia sempre attuale oppure sia caduta nel dimenticatoio. 

È solo un piccolo esempio, ma ben dice come questa struttura del movimento dei focolari, soprattutto al centro sia diventata macrocefala e di difficile gestione. Interessante sarebbe sapere, a questo proposito i costi di tutto questo mega apparato, tra affitti, personale, ecc… 

Ma sopratutto sarebbe interessante sapere se tutta questa struttura abbia ad oggi ancora senso. C'é davvero bisogno di tutte queste branche e sottobranche? Che differenza c'é oggi tra un volontario e un focolarino sposato? Che differenza c'é oggi tra un giovane di "Gioventù nuova" e un gen? O tra un sacerdote volontario e un sacerdote focolarino? E che differenza c'é tra aderenti e interni? Si potrebbe continuare per ore con queste domande e proprio in questo sta il problema. Ma sopratutto non si tiene conto che tutta questa complessità vada poi a gravare sulle spalle dei consacrati in focolare, che pensavano di seguire Dio e giocarsi la vita per l'umanità bisognosa, e invece scoprono che tutte le energie e risorse sono destinate per lo più alla manutenzione e conservazione di questa struttura fagocitante.


Prossimo post 

*(da fonti interne)

Commenti

  1. Importantissimi osservazioni sulla struttura del movimento dei Focolari. Fanno vedere: a) il movimento come chiesa nella Chiesa e b) lo stile del movimento - cioe Chiara - di re-inventare tutto come fosse maestra o ispirata direttamente dallo Spirito, mentre quello che vediamo in realta e un dilettantismo che crea una chimera che non puo funzionare. Sinonimo di chimera nella Chiesa: eresia.

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  2. Continuo anch'io la mia riflessione stimolata dalle pagine di questo blog. Per me si tratta di un confronto vitale ed importante. Avendo conosciuto il movimento a 16 anni, e' con queste idee che sono cresciuta fino ai 42 anni, quando ho lasciato il focolare.
    Mi sembra particolarmente importante questa frase:
    "Ma sopratutto non si tiene conto che tutta questa complessità vada poi a gravare sulle spalle dei consacrati in focolare, che pensavano si seguire Dio e giocarsi la vita per l'umanità bisognosa, e invece scoprono che tutte le energie e risorse sono destinate per lo più alla manutenzione e conservazione di questa struttura fagocitante."
    E' di una verita' agghianciante. I primi anni vissuti nel focolare in Pakistan sono stati per cosi' dire di fondazione, primo focolare intorno al quale giravano poche persone e quindi il centro per cosi' dire ci ha lasciato in pace, senza richieste di statistiche e numeri di persone appartenenti alle varie branche del movimento (che dovevano essere sempre in aumento), senza giornali o libri dell'editrice Citta' Nuova da vendere (perche' dovevamo essere tradotti nella lingua locale, l'Urdu) e cosi' via. Col crescere dei contatti e delle persone che frequentavano il focolare la storia e' ben presto cambiata. E cosi' e' cominciata la strutturazione capillare che richiedeva conteggi e relazioni per le diverse branche del movimento, traduzioni di libri e video, creazione di una piccola rivista mensile etc. E si tenga presente non si poteva dire: beh, nuove gen non ne abbiamo. Se non c'erano bisognava "trovarle" perche' "non si poteva deludere Chiara". Ricordate le mappe con i puntini rossi che indicavano la diffusione del movimento? Beh, ogni anno quei puntini dovevano essere messi in nuovi punti del Pakistan. Avendo studiato lingue, e avendo frequentato due anni l'universita' di Lahore per studiare la lingua locale Urdu, che ancora oggi parlo meglio dell'inglese (e questo non per vantarmi ma perche' l'ho imparata sudando sangue e buttata allo sbaraglio girando per tutto il Pakistan), mi ritrovavo a visitare posti dove sacerdoti o missionari ci invitavano facendo anche 8 ore di viaggio in pulman (8+8) - spesso anche da sola - e andare al lavoro senza passare dal focolare lavandomi nel bagno dell'ufficio. Sicuramente qualcuno lassu' ha avuto pieta' perche' una ragazza giovane bianca a viaggiare da sola in un paese musulmano non e' uno scherzo. Ricordo che durante un viaggio dovevo cambiare pulman alle 2 di notte attraversando la stazione dei pulman e l'autista mi ha guardato sconcertato, mi ha preso la borsa e mi ha accompagnata al nuovo pulman. A chi poi ci dice, beh forse non eravati adatti al focolare mi viene da rispondere con un bel "va a quel paese!".

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    1. Anche a me lo hanno detto che coloro che hanno sofferto non erano adatti, ebbene questo tipo di risposta non viene da Dio perchè è una risposta intrisa di superbia e saccenza, di chi si crede superiore ovvero l'esatto contrario del messaggio evangelico.

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    2. Chiedo all'autore un articolo si cittànuova grazie

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  3. https://focolareabusi.altervista.org/
    molti spunti storici PRO e CONTRO anche sui Vescovi Amici del Movimento dei Focolari ecc...

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  4. Credo che la "vocazione", se così vogliamo chiamarla, dei focolarini sposati sia stata una polenta a grumi. Le tre scelte di povertà, castità ed obbedienza mal si conciliano con lo stato di sposati.
    Per esperienza potrei dire che esse cozzavano con l'intimità della coppia. Se è pur vero (ma anche su questo ci sarebbe da obiettare) che il matrimonio è un sacramento, come era possibile, o è possibile, dare più importanza ad un istituzione religiosa laica piuttosto che ad una scelta sacramentale voluta dalla Chiesa? Il tutto appariva come una sovrapposizione indebita dove le scelte che si dovevano operare risultavano spesso in contrapposizione o, quantomeno, con una diversa prospettiva. Senza contare che a rimetterci, in queste continue tensioni, erano i figli che venivano sballottati sia fisicamente che moralmente fra due poli. Volenti o nolenti, le dinamiche proprie e private della famiglia subivano invasioni di campo dovute agli imput imperativi del capofocolare. Essì perché i due capofocolare, se la coppia era fatta da due focolarini sposati, potevano contemporaneamente chiedere cose in antitesi e, come si sapeva, il capofocolare ha la grazia di stato per chiederti di fare la volontà di Dio. Questo era il prezzo per chi voleva assurgere alla scala più alta del l'ideale : la popa o il popo di Chiara. Insomma un obbrobrio che anche guardando le regole canoniche non aveva senso, almeno pratico. Senza contare la gara allo scimmiottamento del focolarino a vita comune (neanche mezzo gaudio). Altro che custode del focolare, a me è sembrata una succursale del manicomio. Gli psicologi ringraziano

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    1. Gli psicologi ringraziano....il mio credo che abbia già cambiato auto un pò di volte, a mie spese

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    2. Aggiungo solo che il mio psicologo mi ritiene una persona seria responsabile con i piedi ben piantati per terra e con una grande autoironia. Allora perché ci vai??? quando da mais sto per scoppiare e diventare popcorn, insomma ogni tanto anche i martiri hanno bisogno di conforto

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  5. Thanks for this great clear piece. Organization chart???? Better to say; a ball of wool full of knots, where you don't know where to start.

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    1. Quando cerco di descrivere il mov. l'idea migliore che mi viene in mente è un fiume dalle acque torbide, ho visto tutto e il contrario di tutto,un giorno era bianco il giorno dopo nero,dovevi salire no devi scendere, probabilmente dipendeva da con che piede si alzava la capozona???? La cosa peggiore era che se gli facevi notare l'incongruenza la colpa era tua "non avevi capito" a Napoli dicono fesso e sordo

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  6. riporto integralmente l'intervento di una religiosa sarda che non poteva non venirmi in mente dopo tutto quanto letto qui sopra. Ringrazio per l'articolo e per gli interventi che testimoniano quanta sofferenza ... troppa sofferenza senza senso. Qui mi pare espresso il motivo intrinseco del perchè. E non sono io stessa che lo scrivo, ma posso confermare.

    Tratto dal Capitolo 3 del libro “Dall’abuso alla libertà – Derive settarie in seno alla Chiesa – Testimonianze e Riflessioni” a cura di Vincent Hanssens - Éditions MOLS

    II. I MOVIMENTI SULLA BASE DEI TRE VOTI MONASTICI

    Suor Vitalina Floris,
    Eremita nella città di Bruxelles in collegamento diretto con il Vescovo
    con la missione di ascolto dei membri o ex-membri dei
    Movimenti ecclesiali e delle Nuove Comunità

    Ai miei occhi le testimonianze in questione (11 testimonianze di fuorusciti da Opus Dei, Movimento dei Focolari e Legionari di Cristo) sono una più straziante dell’altra. Mi ha colpito più di ogni altra cosa l’attenzione perniciosa con cui questi superiori si sono impegnati nel dominare il libero arbitrio dei “subalterni”, allo scopo ultimo di farne dei soggetti robotizzati, o meglio, dei sottomessi assoluti alla volontà patetica dei “superiori”.
    Si potrebbe istituire un paragone con un regime totalitario? Non ne siamo lontani, a giudicare dalla difficoltà che hanno i membri a uscirne e a ricostruirsi in seguito!
    Dal punto di vista della consacrazione religiosa, definirei questo comportamento diabolico, poiché il voto di Povertà consiste in una spoliazione totale dell’essere psichico, il voto di Obbedienza in un’assicurazione di sottomissione totale a quanti hanno in mano il potere, il voto di Castità nell’imparare la castrazione pura e semplice, che può solo sfociare in deviazioni di ogni tipo.
    Nessuna forma di realizzazione è quindi possibile in questo tipo di regime in cui l’“apparire” viene coltivato a oltranza, senza curarsi dell’essere. Il culto della personalità del Fondatore è sicuro, poiché questi manipola le scritture evangeliche ed ecclesiali per il proprio tornaconto.
    Infine, a chi vuole meglio capire l’avvertimento che Gesù ha voluto trasmetterci mediante la parabola della zizzania e del buon grano, basta dare un’occhiata al comportamento menzognero e ingannevole dei Focolarini, dei Legionari di Cristo e della maggior parte di queste nuove comunità per rendersi conto dell’immensa sofferenza inflitta a Cristo.

    Sì, il Diavolo è presente nella Chiesa e non possiamo assolutamente non denunciarlo.
    (fine citazione)





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  7. I non vergini devono sprofondare in un abisso di umiltà nei confronti dei vergini. Ora che avesse dei problemi nei confronti della sessualità è evidente, ciò che non posso sapere è quanti.Conosco focolarine che farebbero la doccia con l'accappatoio per non far peccato, forse nelle più giovani è andato a perdersi, ma in alcune anziane persiste ancora oggi. Ora se il sesso fosse una cosa peccaminosa vorrebbe dire che Dio ci ha creato con il peccato incorporato,l'andar a cogliere mele era un di più, praticamente un peccato nel peccato. Se la verginità fosse l'eccellenza oggi non saremmo neanche qui a discutere ci saremmo estinti subito. Persino la più candida delle creature è nata così,direi proprio che Dio non aveva nulla contro la sessualità. Però c.l. si! di che tipo.... leggendo non l' unico a quanto pare.... Altro problema più volte emerso è che pensava che tutto ciò che è materiale sia sporco impuro, solo quello spirituale fosse da prendere in considerazione. Leggo la bibbia e c'è scritto che gli angeli già c'erano prima di Adamo e Eva, quindi se Dio avesse voluto qualche cosa di solo spirituale non avrebbe neanche dovuto sforzarsi a crearli.Però a questo mondo c'è sempre chi ne sa più di lui. Quando mi dicevano: Dio lo vuole,io gli rispondevo " beato te pensa che io non so neanche dove sta di casa"

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